Due pagine di speciale pubblicate sul numero di giugno 2022 del giornale Cia Toscana
Il territorio della Doc del vino della Val d’Orcia, è famoso nel mondo per i suoi paesaggi, che l’hanno portato ad essere inserito come patrimonio mondiale dell’Unesco. Tuttavia la notorietà dei vini della Val d’Orcia, la cui qualità rappresenta un’eccellenza della viticoltura toscana, ancora non raggiunge il livello che merita.
Per questo i viticoltori della Val d’Orcia si sono organizzati ed hanno promosso un progetto di filiera co-finanziato dalla regione Toscana, che sicuramente ne ha migliorato l’immagine ed ha contribuito a strutturare ed estendere la rete commerciale, collegandola in maniera più organica ai flussi turistici della zona.
La soddisfazione per i risultati del progetto, durato oltre due anni e pieno di ostacoli, a partire dal Covid, è espresso con chiarezza dai protagonisti, che hanno potuto realizzare importanti investimenti in azienda e mettere in comune la propria esperienza e professionalità nella rete di imprese “Vinorcia”, che ha costituirìto uno dei motori principali del progetto.
Il percorso di filiera è stato affiancato dalla scommessa dell’innovazione, che ha puntato sulla bio-diversità, monitorata e gestita con gli strumenti dell’agricoltura di precisione, per la caratterizzazione della viticoltura di un territorio la cui sostenibilità concorre a farne una meta turistica apprezzata a livello mondiale.
Vi riportiamo in queste pagine il racconto di questa esperienza, attraverso le testimonianze dei protagonisti del progetto.
