Presentazione
Sviluppo aggregativo e sostenibile del vino in Val d’Orcia è un progetto integrato di filiera realizzato con il cofinanziamento FEASR del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Toscana, nell’ambito del bando multimisura PIF dell’annualità 2017.
L’idea progettuale è quella di promuovere in maniera più efficace, non solo la denominazione, ma anche i marchi che la rappresentano, il territorio e la tradizione che li rendono unici in tutto il mondo.
A questo scopo il progetto prevede l’attivazione di una serie di investimenti per il miglioramento delle strutture produttive, trasformazione e commercializzazione, per la creazione di una rete di aggregazione dell’offerta commerciale, per un percorso di innovazione rivolto alla tutela della biodiversità e per attività di informazione e divulgazione a supporto della promozione del progetto.
Capofila:
Azienda Agricola Donatella Cinelli Colombini
Area di intervento:
Toscana
Investimenti
Nell’ambito del PIF verranno attivati complessivamente investimenti per un importo di 5.030.416 €
Contributo regionale
Il co-finanziamento della Regione Toscana sarà pari a 2.119.666,40 €, grazie all’attivazione delle misure 4.1.3, 4.1.5, 4.2.1, 16.2, 16.3, 1.2
Durata:
24 mesi
I partner del progetto
Donatella Cinelli Colombini
Azienda Agricola Berni Valentino – I Loghi
Azienda Agricola Capitoni Marco
Azienda Agricola Mascelloni Roberto – Poggio al Vento
Antonio Mastrojanni – La Nascosta
Azienda Agricola Il Pero
Sasso di Sole
Tenuta Sanoner
Valdorcia Terre Senesi
Azienda Agricola Brusone Giuseppe – La Porrona
Azienda Agricola Grappi Amedeo
Agricola Utopia
Rete di Imprese VinOrcia
DAGRI – Università degli Studi di Firenze
Euroconsulting
Associazione Cipa-at Sviluppo Rurale Toscana
Il progetto
ll progetto “Sviluppo Aggregativo e Sostenibile del vino in Val D’Orcia”
La Filiera vitivinicola della Val d’Orcia, coinvolge numerose aziende agricole di un territorio caratterizzato da un paesaggio straordinario, dominato dalle colline e percorso da un flusso turistico proveniente da tutto il mondo. L’unicità della Val d’Orcia rappresenta una grande opportunità per le imprese agricole del territorio, ma chiama le stesse anche ad una grande responsabilità e ad un costante impegno verso la qualità e la sostenibilità delle produzioni e del territorio.
Il Punto di forza della filiera è incentrato sullo sviluppo di un messaggio territoriale univoco che faccia leva e riferimento al territorio di produzione, esaltando le qualità del prodotto in un contesto ambientale di assoluto pregio. Difatti, a sostengo dell’idea progettuale nata dalla volontà di alcuni, è quella di uniformare le produzioni, evidenziando la provenienza, le caratteristiche oggettive e soggettive dei prodotti, le caratteristiche intrinseche dei vini, queste ricavate dai valori che emergono dal terreno, inteso come il luogo dove vengono coltivate le uve.
Il Progetto Integrato di Filiera, si propone di aprire un percorso di valorizzazione rivolto al futuro, ponendo le basi per poter realizzare nel breve periodo un distretto delle produzioni agricole della Val d’Orcia.
All’interno del Progetto Integrato di Filiera sono previste azioni relative a tutte le misure del Bando PIF 2017,
Gli interventi proposti tendono prevalentemente a valorizzare il comparto della trasformazione/commercializzazione, partendo comunque da una serie di investimenti relativi all’attività prettamente agricola.
La chiave affinché gli investimenti realizzati siano funzionali agli obiettivi di potenziamento della filiera, sarà l’aggregazione, che vedrà come principale iniziativa la crezione di una rete di imprese tra i produttori dell’area, co-finanziata dall Misura 16.3. Le aziende aderenti convergeranno in un solo soggetto (la Rete di Imprese) in grado di veicolare il prodotto nei canali convenzionali e presenti sul territorio.
Agli investimenti necessari al raggiungimento degli obbiettivi produttivi proposti, si affiancherà un percorso di innovazione, realizzato in collaborazione con l’Università di Firenze, che attraverso l’utilizzo degli strumenti dell’agricoltura di precisione, promuoverà il monitoraggio e la gestione della biodiversità, quale fattore essenziale della sostenibilità e della qualità del territorio.
I protagonisti del progetto di filiera saranno in primo luogo le aziende agricole, affiancate dai partner tecnico-scientifici, le strutture incaricate delle attività di comunicazione ed informazione, i partner commerciali.
Gli obiettivi del progetto
Il PIF si propone obiettivi ambiziosi ed importanti per la filiera:
- Garantire la qualità dei vini e valorizzare la produzione ed il suo prestigio nel mercato.
- Promuovere lo sviluppo delle aziende e fornire loro la possibilità di rendere efficienti le strutture produttive e di trasformazione.
- Promuovere l’innovazione come nuova chiave della competitività delle produzioni e del territorio.
- Incrementare la vendita del prodotto sul mercato locale.
- Favorire l’aggregazione creando e mantenendo una specifica struttura stabile nel tempo.
- Incentivare ed elevare la penetrazione commerciale delle produzioni, utilizzando messaggi mirati.
Le azioni del progetto
L’attività del PIF si articolerà in tre principali azioni:
- Incremento della capacità produttiva: questa azione si incentrerà sugli investimenti aziendali per l’acquisto di macchinari per la produzione ed il potenziamento delle strutture di trasformazione.
- Commercializzazione: la seconda azione sarà dedicata alla commercializzazione del prodotto. Verrà costituita la Rete di imprese, che procederà con lo studio di marketing, necessario all’individuazione del messaggio promozionale, e successivamente alla realizzazione dell’espositore da collocare presso i punti vendita della G.D.O. e delle cantinette frigo a temperatura conrtrollata da destinare presso le enoteche e ristoranti.
- Innovazione: questa azione, che vedrà coinvolti tutti i soggetti, prevede una prima fase di reperimento dei dati scientifici oggetto della sperimentazione, che verranno in seguito analizzati ed elaborati allo scopo di definire il modello di monitoraggio e gestione della dbiodiversità.
Durante tutto il corso del progetto si svilupperanno le attività di informazione e divulgazione, e l’attività di coordinamento e gestione generale del PIF, a partire dagli adempimenti nei confronti della Regione Toscana.



















